Il momento in cui i semi fioriscono

In questi giorni, camminando per strada, vedo alberi in fiore.
Sento il vento tra i boccioli.
Respiro l’aria fresca.

È la primavera che arriva.

Ma quei fiori non sono nati dal nulla.
Hanno attraversato l’inverno:

il freddo,

il buio,

il terreno duro.
Eppure, nonostante tutto, sono cresciuti.

Il bocciolo che vedo ora porta dentro di sé tutto il tempo in cui nulla era ancora visibile.

Quando attraversiamo momenti difficili,

di crisi, di fatica, di cambiamento,

facciamo fatica a vedere ciò che sta crescendo dentro di noi.


Siamo così concentrati sull’inverno

da non accorgerci che,

sotto la superficie, qualcosa si muove già.

Russ Harris, psicologo e autore di The Happiness Trap, ci ricorda che possiamo avere risorse anche quando vediamo solo dolore.
Anzi, sono proprio queste risorse che, come fiori, fioriscono nonostante il dolore, nonostante l’inverno.

La flessibilità psicologica non significa non soffrire.


Significa continuare a muoversi verso ciò che conta — i nostri valori, le nostre direzioni — anche nei momenti difficili.
I fiori non aspettano che smetta di fare freddo. Crescono lo stesso.

Allora, guardiamo il nostro terreno.
Cosa c’è già, anche se non ha ancora fiorito?

Tre domande semplici — da porsi con curiosità, senza fretta:

Maria Chiara Pavesi psicologa online Scopri come affrontare le difficoltà e coltivare le tue risorse. Un viaggio tra resilienza, crescita personale e la metafora dei fiori che sbocciano

Le radici:

cosa ti ha sostenuto nei momenti difficili? Quali valori, persone, abitudini, credenze?.

I semi:

cosa sta cercando di emergere? Quali desideri, intuizioni, direzioni ancora non nominate.

I fiori:

cosa è già fiorito, anche piccolo o recente? Quali risorse visibili non hai ancora riconosciuto come tali?

Non servono risposte definitive.

Basta iniziare a guardare il terreno.

Jung vedeva la vita come un ciclo, non una linea retta.
L’inverno non è il fallimento della primavera.
È la condizione necessaria perché la primavera abbia senso.

Le risorse che nascono dalla crisi sono le più profonde.
Sono quelle che resistono, perché sanno cosa significa il freddo.

La fioritura si vede solo alla fine, dopo aver attraversato l’inverno.

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Quando il corpo si attiva