Il coraggio dello stupore

La meraviglia ha qualcosa di unico.

Apre

Sposta

Mette in contatto con ciò che non avevamo previsto.

Ci sono momenti in cui tutto sembra già noto, conosciuto e predeterminato.

Nella routine conosciamo.
Le stesse strade, 

gli stessi pensieri, 

le stesse risposte.

La scintilla cambia tutto.

Entra la sorpresa.

La sorpresa è una delle sei emozioni fondamentali individuate dagli psicologi Paul Ekman e Wallace Friesen. 

È breve, ma essenziale.

Sta nel sottile confine tra ciò che pensiamo di sapere e ciò che possiamo ancora scoprire.

Dal punto di vista neuroscientifico, lo stupore attiva l'attenzione e l'apprendimento. Aumenta la dopamina, rendendo più facile memorizzare, comprendere, cambiare prospettiva. Sorprendersi, quindi, non è solo un’esperienza emotiva: è una porta verso un possibile cambiamento.

Eppure spesso lo evitiamo.
Preferiamo ciò che conosciamo.

Stiamo nelle interpretazioni automatiche.

Senza sorpresa restiamo fermi.
Con la sorpresa, ci si muove.

Nel lavoro con le persone, questo è centrale.

Le persone arrivano con idee su di loro, definizioni, spiegazioni.
E poi, se c’è spazio, emerge qualcosa di inatteso.

La scintilla.

E mi rendo conto che pure io, tanto sono più ho uno sguardo aperto e curioso,

tanto più chi mi sta davanti riesce a stupirmi.

Cerchiamo di non essere pieni di risposte,

ma disponibili a lasciarsi sorprendere dall’Altro.

Perché ogni persona è più di ciò che racconta in un “Ciao!”.

Allenare lo stupore è possibile.

Maria Chiara Pavesi psicologo clinico Trento online terapia clinica ipnosi meraviglia e stupore

Sospendere il sapere, anche solo per un momento.

La meraviglia non cancella la fatica.

Ma apre possibilità.
A volte basta questo: una scintilla.

Per vedere.

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Il momento in cui i semi fioriscono